• © Emanuele Satolli

© Emanuele Satolli

3 – 5 Luglio 2026 – Ascoli Piceno

Luogo: Polo Culturale San’Agostino, Corso Mazzini 90

– Festival –

L’Associazione FaRe Fabbrica del Reportage presenta la sesta edizione del Festival del Reportage. Il tema da valorizzare rimane lo stesso: l’arte del racconto sul campo.

In un mondo del fotogiornalismo sempre più basato sulla rapidità della produzione e del consumo, il Festival si propone, anche nell’edizione 2026, di dare spazio ai migliori professionisti della fotografia e del giornalismo audiovisivo che continuano a praticare il genere del reportage, stando sul posto e prendendosi i tempi giusti per realizzare i loro lavori.

Professionisti che producono quasi in controcorrente rispetto al mercato editoriale, nella convinzione che il reportage rimane lo strumento indispensabile per misurare con profondità e ampiezza di sguardo i fenomeni sociali e politici del nostro tempo.

Presso il chiostro del Polo Culturale Sant’Agostino, i nostri ospiti racconteranno i loro lavori, appositamente ripensati per questo evento. Parallelamente, si terranno workshop di fotografia e incontri sul fotogiornalismo. Il Forte Malatesta ospiterà la mostra fotografica di questa edizione.

– Ospiti –

Luogo: Polo Culturale San’Agostino, Corso Mazzini 90

AGAINST INDIFFERENCE.
PHOTOGRAPHING BETWEEN PRESENCE AND DISTANCE

Jérôme Sessini | Fotografia

Gli occhi hanno poco a che vedere con l’obbiettivo fotografico, bisogna riuscire a tradurre simultaneamente la visione in un altro linguaggio e contemporaneamente cercare di inserire, elaborandole nell’immagine le emozioni che tutte le Arti ci offrono. Spesso questa operazione porta di conseguenza ad un sabotaggio della realtà, vista da tutti, per arrivare volendo ad una onirica soggettiva visione di essa.

Jérôme Sessini (1968), fotografo documentarista francese e membro dell’agenzia Magnum Photos dal 2012, esplora l’essenza di contesti sociali e politici complessi. Influenzato da maestri come Diane Arbus e Lee Friedlander, Sessini alterna il racconto della quotidianità alla documentazione dei grandi conflitti mondiali, dall’Iraq all’Ucraina. Negli anni ha orientato il suo stile verso progetti a lungo termine, come l’indagine sulla guerra dei cartelli in Messico (The Wrong Side, 2012) e la crisi degli oppiacei negli Stati Uniti, per la quale ha ricevuto il Prix Pierre & Alexandre Boulat.

Pluripremiato ai World Press Photo, le sue opere sono state esposte in istituzioni prestigiose come il Barbican Centre di Londra e le Rencontres d’Arles. Collabora regolarmente con testate internazionali, tra cui il New Yorker, portando uno sguardo profondo e mai banale sulle crisi del nostro tempo.

THAT THING THAT NEVER VANISHED

Emanuele Satolli | Fotografia

Il progetto propone una riflessione sull’uomo in guerra, costretto a confrontarsi con la possibilità di morire e quella di compiere il male. Attraverso immagini dei principali conflitti dell’ultimo decennio, il lavoro si allontana dalla cronaca geopolitica per esplorare la guerra come esperienza personale ed esistenziale.

L’indagine si sofferma sulle conseguenze dell’uso della violenza sull’individuo e sull’identità collettiva, mettendo in discussione il senso di una civiltà che continua a riproporre il conflitto come costante del proprio sviluppo.

Fotogiornalista con un’esperienza decennale nella documentazione di conflitti e crisi umanitarie internazionali.

Ha seguito la guerra in Ucraina fin dall’inizio dell’invasione russa, la battaglia di Mosul e la caduta dello Stato Islamico a Raqqa, operando inoltre in contesti critici come Libia, Afghanistan, Gaza e Nagorno Karabakh.

I suoi reportage sono pubblicati sulle principali testate internazionali, tra cui TIME Magazine e The Wall Street Journal, e regolarmente presentati in mostre e contesti espositivi.

CHERNOBYL: 40 ANNI DOPO

Pierpaolo Mittica | Fotografia

A quasi quarant’anni dall’esplosione del 1986, la storia di Chernobyl è ancora lontana dalla conclusione. Nonostante la creazione di una zona di esclusione, l’area non è mai stata realmente “morta”: oggi ospita una comunità di oltre 4.000 persone, mentre nove milioni di abitanti nelle aree limitrofe continuano a convivere con livelli altissimi di radioattività. Il progetto documenta l’ulteriore ferita inferta dal recente conflitto: nel 2022 l’invasione russa ha trasformato la zona in un territorio militarizzato e minato.

Tra cibo contaminato e patologie diffuse, l’opera indaga una realtà dove la normalità radioattiva tornerà solo tra duecentomila anni, ricordandoci che Chernobyl non è solo un evento del passato, ma un’emergenza presente e futura.

Fotografo e filmmaker di fama internazionale, collabora con testate come National Geographic, Der Spiegel e Newsweek. I suoi documentari sono stati trasmessi da Amazon Prime Video, Al Jazeera e Discovery Channel. Relatore in conferenze tra Europa, Stati Uniti e Giappone, ha ricevuto oltre 100 premi internazionali per il suo impegno nella documentazione visiva.

VIAGGIO SUL FIUME MONDO – AMAZZONIA

Giovanni Marrozzini | Fotografia

In Amazzonia, il fiume non è un semplice corso d’acqua, ma una divinità vivente: il “fiume mondo” dove tutto nasce e ritorna. Questo progetto fotografico esplora un universo in cui natura, spirito e mito si fondono, restituendo una visione del reale dove ogni elemento della foresta ha un’origine sacra.

Le immagini non documentano solo volti e paesaggi, ma catturano i riflessi di un organismo spirituale in cui le acque fungono da ponte tra il visibile e l’invisibile. È un invito a riscoprire l’Amazzonia come spazio simbolico e interconnesso, custode dei miti della creazione che ancora oggi definiscono il senso profondo della vita.

Nato a Fermo nel 1971, Giovanni Marrozzini opera come fotografo freelance dal 2003. Ha realizzato numerosi reportage in Italia, Africa, Sud America, Medio Oriente e Balcani, collaborando con ONG internazionali su temi umanitari complessi: salute mentale, migrazione, grandi pandemie e diritti negati. Nel 2016 ha fondato Parolamia, progetto con cui scambia stampe fotografiche con libri per creare biblioteche in tutto il mondo.

Vincitore di prestigiosi premi, si dedica oggi anche all’insegnamento tramite workshop. La sua ricerca indaga sistematicamente il legame tra fotografia e letteratura, culminando nel 2020 con la fondazione della Scuola Jack London insieme allo scrittore Angelo Ferracuti.

TOKHANG

Alberto Maretti | Video

Nel 2016, il presidente Rodrigo Duterte ha lanciato una violenta guerra alla droga nelle Filippine, causando decine di migliaia di vittime. Girato nel corso di diversi anni, il documentario Tokhang osserva da vicino le conseguenze di questa politica: esecuzioni extragiudiziarie, operazioni di polizia porta a porta (Oplan Tokhang) e carceri sovraffollate.

Attraverso un racconto in prima persona e uno sguardo diretto sul campo, il film documenta le strade segnate dai corpi e le retate notturne, mostrando una realtà dove la promessa di sicurezza cancella il confine tra giustizia e violenza di Stato.

Fotografo, documentarista e regista con oltre quindici anni di esperienza, Alberto Maretti focalizza il suo lavoro su tematiche sociali e diritti umani. Inizia come fotografo freelance in aree di crisi, consolidando il suo approccio sul campo con la formazione HEFAT per la sicurezza giornalistica. Nel tempo evolve verso il cinema documentario, curando ripresa e montaggio fino alla regia. Ha realizzato progetti in Europa, Africa, America Latina e Asia, collaborando con testate e organizzazioni internazionali.

Nel 2025 fonda Nibari, studio di produzione visiva che unisce ricerca estetica e narrazione sociale in costante evoluzione.

– Programma –

VENERDÌ
3 LUGLIO

ORE 17

Inaugurazione mostra fotografica

That Thing That Never Vanished

di Emanuele Satolli

Forte Malatesta
3 luglio – 5 settembre

Venerdì 3 luglio: 10-13 e 15-19;  Sabato 4 e domenica 5 luglio: 11-19
Ingresso gratuito dal 3 al 5 luglio

VENERDÌ
3 LUGLIO

ORE 21:30

Viaggio sul fiume mondo – Amazzonia

Giovanni Marrozzini | Fotografia

That Thing That Never Vanished

Emanuele Satolli | Video

SABATO
4 LUGLIO

ORE 11

Visita guidata alla mostra fotografica

That Thing That Never Vanished

con l’autore Emanuele Satolli

Forte Malatesta

SABATO
4 LUGLIO

ORE 21:30

Tokhang

Alberto Maretti | Video

Chernobyl: 40 anni dopo

Pierpaolo Mittica | Fotografia

DOMENICA
5 LUGLIO

ORE 21:30

Against Indifference. Photograhping Between Presence and Distance

Jérôme Sessini | Fotografia

– Eventi & Workshop –

DA VENERDÌ 3
A DOMENICA 5 LUGLIO

Workshop

con Eduardo Ortiz

Street photography: dare un senso al caos

Auditorium Cellini, Polo Culturale Sant’Agostino

SABATO
4 LUGLIO

ORE 17:30

TerraProject – 20 anni di fotografia documentaria

TerraProject | Fotografia

Biblioteca comunale Gabrielli, Polo Culturale Sant’Agostino
Ingresso gratuito

DOMENICA
5 LUGLIO

ORE 17:30

Il reportage secondo National Geographic

Marco Pinna | Fotografia

Biblioteca comunale Gabrielli, Polo Culturale Sant’Agostino
Ingresso gratuito

– Workshop –

Il docente

Eduardo Ortiz è uno street photographer e documentarista di origini cilene il cui lavoro esplora la vita quotidiana attraverso un forte senso della composizione, un occhio attento al colore e un uso raffinato della luce. Con un background nella musica classica e uno stile di vita nomade adottato nel 2016, la sua pratica fotografica è caratterizzata dal ritmo, dall’osservazione e da un legame profondamente umano. Ha lavorato a lungo in Sud America, Europa e Asia centrale, e le sue immagini sono state pubblicate su diverse piattaforme, tra cui De Morgen e The Independent Photographer. Oltre ad essere finalista e vincitore di numerosi concorsi internazionali di street photography, Ortiz è anche membro Pro di The Raw Society e un attivo docente, che tiene workshop in tutto il mondo.
Nonostante la relativamente giovane età, è sempre più riconosciuto come una voce influente nel panorama della street photography contemporanea, noto per il suo approccio umanistico e intuitivo.

Workshop con Eduardo Ortiz

Street photography: dare un senso al caos

Questo workshop immersivo di tre giorni è incentrato sullo sviluppo di un approccio mirato, visivamente chiaro e sicuro nella street photography. Svolto da Eduardo Ortiz, nel contesto del Festival del Reportage, il workshop unisce riflessioni sui concetti più importanti, sessioni pratiche di shooting e analisi critiche approfondite. L’attenzione è rivolta all’osservazione, al processo decisionale e alla comprensione del proprio lavoro.

Scopri qui il programma completo del Workshop

3-4-5 luglio 2026


venerdì ore 15-17,
sabato e domenica ore 10-13 / 15-19

  • SOLD OUT
  • Per info scrivi a segreteria@festivaldelreportage.it

Il workshop avrà luogo presso l’Auditorium Cellini, all’interno del Polo Culturale Sant’Agostino

– Eventi –

Talk: Il reportage secondo National Geographic

Fotografia

Come nasce una storia fotografica per la rivista che da oltre 130 anni detta gli standard del racconto per immagini? Partendo dalla tradizione del magazine, Marco Pinna illustra il complesso percorso dietro un reportage d’eccellenza. Dall’ideazione alla preparazione, dallo scatto alla post-produzione, l’incontro svela i criteri e le fasi necessarie per trasformare un progetto in una narrazione visiva coerente con le rigorose linee guida di National Geographic.

Marco Pinna è caposervizio e photoeditor per National Geographic Italia, National Geographic Traveler e il sito nationalgeographic.it. Con oltre 25 anni di esperienza nel fotogiornalismo, ha curato mostre, partecipato a giurie internazionali e diretto festival come l’Umbria World Fest. Già autore del blog specialistico “Fuori Fuoco”, svolge anche attività didattica attraverso workshop e letture portfolio in tutta Italia.

4 luglio, ore 17.30

Sala Vittori – Biblioteca comunale Gabrielli

Ingresso gratuito

Talk: TerraProject – 20 anni di fotografia documentaria

Fotografia

In occasione del ventennale di TerraProject Photographers, Pietro Paolini e Rocco Rorandelli ripercorrono l’evoluzione del collettivo e del suo sguardo sul territorio. Il talk attraversa le principali serie prodotte, dalle prime ricerche ai lavori più recenti, evidenziando una pratica fondata sulla “scrittura collettiva” e sulla coerenza visiva.

L’incontro esplora le trasformazioni della fotografia documentaria negli ultimi vent’anni: il cambiamento dei linguaggi, dei modelli produttivi e delle modalità di diffusione. Sarà inoltre un’occasione per approfondire il metodo di lavoro in collettivo, analizzando come la collaborazione sia diventata l’elemento chiave per definire uno sguardo comune e una narrazione critica del presente.

Fondato a Firenze nel 2006 da Michele Borzoni, Simone Donati, Pietro Paolini e Rocco Rorandelli, TerraProject è stato tra i primi collettivi fotografici in Italia. Il gruppo si distingue per una metodologia di ricerca multidisciplinare su temi sociali e ambientali, collaborando attivamente con istituzioni e comunità locali. Le loro opere, pubblicate ed esposte a livello internazionale, mirano a stimolare una lettura consapevole della realtà contemporanea attraverso un approccio documentario rigoroso e rispettoso.

5 luglio, ore 17.30

Sala Vittori – Biblioteca comunale Gabrielli

Ingresso gratuito

– Staff –

Direzione artistica

Ignacio Maria Coccia

Fotografo professionista, di Ascoli Piceno, è rappresentato dall’Agenzia Contrasto.
Pubblica su riviste italiane e internazionali, con un’attenzione particolare al territorio in cui vive e alle periferie europee. Due volte finalista al Premio Ponchielli, il principale riconoscimento fotografico italiano, assegnato dai photo editor delle principali testate del Paese.

Consulenza

Raffaele Vertaldi

Lavora nel campo della fotografia dal 2000, affiancando all’attività editoriale quelle di consulenza, progettazione e didattica.
Dirige il laboratorio di Cultura Visiva di ICON e insegna Photo Editing nel corso di Narrazione Visiva del CFP Bauer di Milano. Nel 2019-2020 è stato Visual Consultant per Domus, rivista internazionale di architettura, design e arte. Fin dal primo numero, e per dieci anni, è stato Photo Editor di IL, mensile di idee e life-style del Sole 24 Ore. Dal 2003 è membro del G.R.I.N. (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale).

Consulenza sezione video

Luigi Baldelli

Luigi Baldelli nel 1987 inizia la carriera di fotografo professionista, seguendo i grandi avvenimenti internazionali. Tra il 1995 e il 2015, viaggia e lavora con Ettore Mo, storico inviato del Corriere della Sera. Le sue fotografie sono apparse sulla grande stampa italiana e internazionale. Nel 2019-2020 ha realizzato il documentario Ethiopia daily fight for recycling, presentato e premiato in film festival internazionali e nazionali. Dal 2014 è Sony Europe Imaging Ambassador.

Social media manager

Sofia Cherici

Sofia Cherici è una giornalista investigativa specializzata in formati multimediali, reportage sul campo e giornalismo d’inchiesta. Attualmente vive a Istanbul, in Turchia, dove racconta storie dal campo e si occupa di casi legati a corruzione, ambiente e violazioni di diritti. I suoi lavori sono stati pubblicati in varie testate italiane e internazionali, tra cui La Repubblica, Are We Europe e Irpi Media. Prima di intraprendere la carriera giornalistica, ha lavorato in Libia e Tunisia su progetti umanitari e di sviluppo.

Social media manager

Federico Ambrosini

Fotografo e videomaker freelance, si forma lavorando in campo pubblicitario per poi dedicarsi al giornalismo collaborando con diverse testate e agenzie di stampa internazionali tra cui AFP France, Green European Journal e Earth Island Journal.

Organizzazione

Laura Bagnoli

Appassionata di storia della fotografia, a partire dagli anni universitari si avvicina ad alcune realtà fotografiche in Romagna con cui collabora lungamente.
Si occupa di organizzazione di eventi in ambito culturale e non, curandone molteplici aspetti.

Multimedia Producer

Giorgio Taraschi

Classe 1986, Giorgio Taraschi è fotografo, photo editor e curatore. Dopo  oltre dieci anni da freelance in Asia, nel 2019 entra in EpaImages diventando il più giovane membro della direzione editoriale. Oggi prosegue la sua attività principalmente come fotografo freelance, mettendo un’esperienza ventennale nella comunicazione visiva al servizio di fotogiornalismo, video e progetti multimediali.

Consulenza

Fabio Cuttica

Fotografo documentarista residente in Colombia, analizza le dinamiche sociali e i diritti umani in America Latina. Corrispondente per l’agenzia Contrasto dal 2001, le sue opere sono pubblicate su testate internazionali e premiate con prestigiosi riconoscimenti, tra cui il World Press Photo e il Sony World Photography Award. Parallelamente alla produzione visiva, si dedica alla formazione e a progetti sociali, conducendo workshop e iniziative di narrazione visiva con le comunità rurali e urbane colombiane.

Partner e sostenitori

– Dove/Contatti –

Il festival è promosso da:

FARE

Associazione FaRe
Fabbrica del Reportage
Piazza Cecco d’Ascoli 19
63100 Ascoli Piceno – Italia
Mobile: +39 347.1746331